I nidi Regione per Regione
I termini “Nido famiglia”, “Tagesmutter”, “Assistente Materna”, “Madre di Giorno”, significativamente esplorano e definiscono un servizio per le famiglie che concretamente decidono di unirsi con lo scopo di rispondere ad un bisogno che incontrano nel luogo e nella comunità in cui sono; gli utenti del servizio sono i bambini, con la loro possibilità di socializzazione e di educazione, in un luogo alternativo rispetto alla casa dei nonni, di altri parenti e/o di altre persone, ma ugualmente familiare. L’obiettivo, quindi, non è solo quello di trovare un luogo al proprio bambino per avere la possibilità di ricominciare a lavorare o dedicarsi ad altre attività, quanto piuttosto quello di lasciare il proprio figlio in un luogo “familiare” e flessibile in quanto ad orario e ad esigenze, che permetta anche una possibilità di relazione per e tra le famiglie senza tralasciare la didattica che gli organizzatori si impegnano a portare avanti in tempi da organizzare secondo le esigenze delle mamme che effettuano il servizio e della effettiva presenza di ciascun bimbo nelle strutture così attivate.
Il servizio “di nido in famiglia” viene dunque definito come un “servizio domiciliare, con finalità di cura, assistenza, educazione e socializzazione per un minimo di tre e un massimo di cinque/sei bambine e bambini dai tre ai trentasei mesi, svolto senza fini di lucro, promosso da associazioni di solidarietà familiare aventi come oggetto statutario i servizi all’infanzia”.
Ma la definizione stessa introduce una serie di risposte alle diverse esigenze dell’intera famiglia:
• sopperire alla carenza di posti disponibili di asilo nido, supportando le istituzioni nel loro compiti di sostegno alle famiglie;
• dare lavoro regolare a tante donne, soprattutto a quelle che desiderano entrare o rientrare nel mondo del lavoro dopo essersi dedicate alla famiglia;
• favorire la conciliazione tra i tempi del lavoro e i tempi della famiglia, consentendo alle madri che lavorano di disporre di un nido vicino a casa e di un servizio con un orario flessibile.
La filosofia di questo servizio per la prima infanzia è quello di responsabilizzare le famiglie nella cura dei bambini, valorizzando il ruolo dei genitori nell’intervento educativo, prevedendone il diretto coinvolgimento. E’ una proposta che si concentra su interventi educativi finalizzati al benessere psico-fisico, alla crescita armoniosa e all’attività di formazione del bambino, rispondendo ai suoi bisogni evolutivi attraverso una molteplicità di stimoli e integrando nel contempo la funzione educativa dei genitori spesso assenti per motivi di lavoro. Rispetto ai servizi tradizionali, con i quali si pone in un rapporto di complementarità e non di alternativa, si differenzia per la sua totale integrazione con il contesto abitativo, la flessibilità nel funzionamento e paradossalmente anche per la ridotta capacità ricettiva.
Obiettivi
Il servizio intende perseguire i seguenti obiettivi:
• Offrire ai bambini un luogo strutturato in cui viene offerta l’opportunità di vivere esperienze di relazione e di apprendimento, in alternativa alla logica dell’assistenza e della custodia di formazione, di cura e di socializzazione, nella prospettiva del loro benessere psico-fisico e dello sviluppo delle loro potenzialità;
• Promuovere il ruolo della famiglia quale partner e componente dei servizi a rete;
• Fare della famiglia un soggetto che promuova collegamenti sia tra servizi informali e formali, sia autonome (come le banche del tempo);
• Rendere effettiva la tutela ed il sostegno alle famiglie partecipanti mediante percorsi differenziati formativi ed assistenziali costruiti su misura per le esigenze educative e l’inserimento connesse alla specifica attività;
• Favorire la formazione di occasioni e prassi di auto-aiuto e la valorizzazione delle famiglie come risorsa reciproca per altre famiglie;
• Sostenere le famiglie, con particolare attenzione a quelle monoparentali, nella cura dei figli e nelle scelte educative, anche ai fini di facilitare l’accesso delle donne al lavoro e per promuovere la conciliazione delle scelte professionali e familiari di entrambi i genitori in un quadro di pari opportunità tra i sessi.

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